Una guida per scegliere il contraccettivo più adatto

Se siete sessualmente attivi e non volete avere bambini nel prossimo futuro (o anche mai) dovete prendere delle precauzioni. I metodi contraccettivi sono molti ed è importante informarsi e capire quale è quello più adatto a noi. Se un contracettivo funziona perfettamente per vostra sorella o la vostra migliore amica non è detto che vada bene anche per voi. Ognuna di noi ha una vita sessuale e sentimentale diversa. Ed ogni corpo risponde in modo diverso ai vari metodi.

Una piccola precisazione. L’unico metodo sicuro al 100% è l’astinenza. Altri si avvicinano molto a questa percentuale ma hanno comunque una piccola probabilità di fallimento. Vediamo adesso quali sono le opzioni e che caratteristiche hanno.

1. Preservativo

Il preservativo può essere maschile oppure femminile. Il preservativo maschile è esterno, viene indossato sul pene in erezione ed impedisce agli spermatozoi di entrare in vagina. Ha un efficacia del 98% in caso di utilizzo perfetto. Oltre ad essere un metodo di contraccezione, il preservativo è l’unico metodo a proteggerci dalle malattie sessualmente trasmissibili. Perciò in caso di rapporti occasionali usatelo sempre. Anche se usate un altro metodo per proteggervi dalle gravidanze indesiderate. I preservativi sono prodotti in lattice, poliuretano e intestino di agnello. Tuttavia quelli prodotti con intestino di agnello evitano le gravidanze indesiderate ma non sono efficaci contro le MTS.

Il preservativo femminile è interno e viene inserito in vagina. Ha un azione di barriera come quella del preservativo maschile quindi impedisce agli spermatozoi di entrare nell’utero. Viene prodotto in nitrile e poliuretano e se usato correttamente è efficace al 95%. Il preservativo femminile può essere inserito anche nell’ano per proteggere dalle malattie sessualmente trasmissibili.

Il preservativo è ottimo per le persone che non possono o non vogliono usare metodi ormonali. E per chi ha partner occasionali quindi ha bisogno di proteggersi dalle malattie. Inoltre è una delle poche opzioni disponibili per le persone dotate di pene, permettendo loro in questo modo di condividere la responsabilità della contraccezione.

2. Pillola

La pillola è un contraccettivo ormonale che inibisce l’ovulazione e la fecondazione. Se assunta correttamente ha un efficacia del 99.7%. Viene assunta oralmente e per ora è disponibile soltanto per le persone dotate di utero. Essendo un medicinale può provocare degli effetti collaterali: mestruazioni più leggere (anche se le persone che assumono la pillola non hanno delle vere e proprie mestruazioni ma un emoragia da sospensione), meno crampi e sintomi premestruali più leggeri, perdite, nausea, mal di testa, sbalzi d’umore, ansia, depressione, calo della libido, secchezza vaginale, aumento di peso. Potreste avere uno, alcuni o nessuno di questi sintomi. E importante parlare con un medico che vi consiglierà la pillola più adatta.

Leggete il foglietto illustrativo per sapere dopo quanto tempo dall’inizio dell’assunzione potete avere rapporti non protetti. Alcune pillole sono efficaci dopo una settimana mentre alcuni consigliano di far passare un intero ciclo. Inoltre se per qualche motivo avete la diarrea o il vomito è probabile che l’efficacia della pillola sia minore. Alcuni medicinali interferiscono con l’efficacia della pillola oppure può succedere il contrario. Dite sempre al vostro medico o farmacista quali medicinali state assumendo. Se gli effetti collaterali sono troppi o troppo fastidiosi considerate insieme al medico di fiducia la possibilità di cambiare tipo di pillola. A volte è necessario provarne più di una prima di trovare quella giusta.

3.  Spirale

La spirale può essere in rame oppure ormonale. Ha una forma a T e viene inserita nell’utero attraverso la cervice da un medico. La spirale ha un’efficacia del 99%. Appena inserita potreste avere dei fastidi ma dopo un breve periodo dovreste non sentirla più. La spirale di rame impedisce una gravidanza da subito. Mentre una ormonale è efficace immediatamente se inserita durante le mestruazioni. Altrimenti bisogna aspettare una settimana prima di non usare nessun altro metodo di contraccezione.

Solitamente la spirale viene sconsigliata a chi non ha mai avuto una gravidanza (portata a termine oppure terminata tramite aborto). Perchè l’utero è troppo piccolo e sia inserire che avere dentro la spirale diventa più doloroso. C’è anche una maggiore probabilità di espellerla. Inoltre la spirale viene sconsigliata alle persone a rischio di MTS. A seconda del tipo di spirale, questa può essere tenuta dai 2 ai 12 anni. Il vostro medico saprà consigliarvi sul tipo migliore per voi.

4. Anello

L’anello è un contraccettivo ormonale che ha un’efficacia del 99.7% se usato correttamente. Viene inserito in vagina così come inserireste una coppetta mestruale. Gli ormoni vengono assorbiti dal corpo attraverso le pareti vaginali. Bisogna tenerlo dentro per tre settimane, quindi toglierlo per 7 giorni, durante i quali siete comunque protette, e poi inserire un nuovo anello per il prossimo mese. Di solito il partner non lo sente dentro durante il rapporto sessuale ma può capitare. Se volete potete toglierlo prima del rapporto e reinserirlo dopo. Per non perdere efficacia può stare fuori per un massimo di 3 ore nelle settimane in cui dovrebbe stare dentro.

L’anello è un contraccettivo ormonale quindi presenta tutti gli effetti collaterali degli altri contraccettivi ormonali. A differenza della pillola però non perde efficacia in caso di vomito e diarrea perchè non passa per l’apparato gastrointestinale. E consigliato inserire l’anello sempre alla stessa ora dello stesso giorno. Quindi se la prima volta l’abbiamo inserito domenica sera alle 10, dopo la quarta settimana di pausa lo inseriamo sempre domenica sera alle 10.

5. Cerotto

Il cerotto è un metodo di contraccezione ormonale. Viene applicato sulla pelle che assorbe gli ormoni ed ha un’efficacia del 99% in caso di uso corretto. Applicate il cerotto sulla pelle asciutta e pulita su una parte del corpo che non viene sfregata spesso. Non bisogna metterlo sul seno perchè potrebbe portare a problemi di salute del seno. Dopo una settimana togliere il cerotto vecchio e applicarne uno nuovo su una parte almeno leggermente diversa. Alla quarta settimana non applicare nessun cerotto. Anche questo è un metodo ormonale quindi presenta tutti quegli effetti collaterali che abbiamo già visto.

6. Diaframma

Il diaframma è un metodo contraccettivo di “barriera”. E prodotto in latex e silicone ed ha un’efficacia del 94%. Il diaframma viene riempito di spermicida ed inserito in vagina. Lo si colloca sopra la cervice in modo che impedisca il passaggio dello sperma. E lo spermicida si utilizza come supporto nel caso in cui una piccola quantità di sperma riesca a superare la barriera.

Per utilizzare questo metodo bisogna rivolgersi al medico che prenderà le misure e ci indirizzerà su quello più adatto a noi. E un metodo economico dato che è riutilizzabile per anni. Basta lavarlo dopo ogni utilizzo. Bisogna però ricomprare sempre lo spermicida con cui riempirlo ad ogni rapporto sessuale. Per rimuoverlo bisogna aspettare 6/8 ore.

7. Impianto sottocutaneo

L’impianto sottocutaneo è un metodo contraccettivo ormonale con un’efficacia del 99,9% in caso di utilizzo corretto. E un piccolo bastoncino di materiale sintetico, non biodegradabile che viene inserito sotto la cute da un medico. Rilascia gli ormoni lentamente ed ha una durata di 3 anni. L’impianto sottocutaneo si inserisce nel braccio non dominante ed è efficace da subito se l’inserimento è avvenuto durante le mestruazioni. Altrimenti bisogna aspettare una settimana prima di avere rapporti non protetti. E un metodo contraccettivo estremamente valido però presenta sempre degli effetti collaterali dovuti agli ormoni.

8. FAM (Fertility Awareness Method)

Il metodo del riconoscimento della fertilità consiste nell’osservare e conoscere il proprio corpo per capire quando siamo fertili. Dopo aver stabilito i periodi di fertilità si evitano rapporti durante quel periodo oppure si usano altri metodi di barriera. Nei periodi fertili è possibile avere rapporti non protetti senza rischiare una gravidanza. Se usato correttamente questo metodo ha un’efficacia del 95-98%. Tuttavia è un metodo che necessita di un periodo di almeno 6 mesi di studio prima di iniziare ad usarlo ed è fondamentale avere un ciclo regolare perchè funzioni.

La possibilità di una gravidanza è molto probabile nel caso in cui si sbaglino i calcoli quindi è sconsigliato alle persone che non vogliano rischiarne una. E decisamente più utile nel caso in cui si cerca una gravidanza perchè aumenta le probabilità di successo sapere quando siamo fertili. Questo metodo richiede un impegno non indifferente. Bisogna registrare ogni giorno alla stessa ora la temperatura corporea basale, il muco cervicale e la posizione della cervice. In seguito ad un periodo di vari mesi potremmo sapere quando siamo fertili e quando non lo siamo grazie ai segnali del nostro corpo.

9. Coito interrotto

Il coito interrotto molto spesso non è considerato un metodo contraccettivo vero e proprio. Nonostante questo è uno dei metodi più antichi e se usato correttamente ha un’efficacia del 96%. Una percentuale piuttosto alta per un metodo spesso trattato con sufficienza. E anche vero che c’è un alta probabilità di fallimento in caso di uso scorretto. Il coito interrotto consiste nel togliere il pene dalla vagina prima dell’orgasmo ed eiaculare altrove. Lontano dalla vagina.

Per poterlo fare è necessario che la persona dotata di pene abbia una profonda conoscenza del proprio corpo e che sia capace di controllarsi. Il problema però non è soltanto lo sperma. Una piccola quantità di spermatozoi può essere presente anche nel liquido pre-seminale. Ma gli spermatozoi non sono sempre presenti nel liquido pre-seminale. Può succedere se nell’uretra rimane del liquido seminale da una precedente eiaculazione. E per evitare che questo succeda si consiglia di urinare prima di avere un rapporto in modo da pulire il canale.

10. Sterilizzazione

La sterilizzazione è un metodo di contraccezione permanente (anche se in alcuni casi il processo si può invertire). La sterilizzazione maschile si chiama vasectomia ed è un intervento semplice e veloce che richiede solo un’anestesia locale. La procedura dura circa 20 minuti. Il medico taglia i dotti deferenti e li sigilla così che gli spermatozoi prodotti dai testicoli non possano unirsi al liquido seminale e formare lo sperma. Dopo la procedura è necessario usare precauzioni fin quando le analisi dello sperma confermano che non siano più presenti spermatozoi. Questo succede solitamente dopo qualche mese.

La sterilizzazione femminile consiste nella chiusura delle tube ed è un intervento più complesso che richiede un’anestesia totale. La procedura impedisce all’ovulo di migrare dall’ovaio nella tuba e quindi evita la fecondazione. E un metodo contraccettivo da prendere in considerazione nel caso siate assolutamente certe di non voler avere figli. Infatti il processo di reversione è molto complesso e la percentuale di successo non è molto alta.

Ricapitoliamo

I metodi contraccettivi sono molti, ognuno con i propri aspetti positivi e negativi. Una prima distinzione che possiamo fare è tra contraccettivi ormonali e non ormonali. Decidiamo quale preferiamo e scegliamo tra le varie opzioni quella più adatta a noi. Per una maggiore sicurezza potremmo anche usarne più di uno contemporaneamente. Tenete sempre presente però che i contraccettivi sono tanti ma l’unico che protegge anche dalle malattie sessualmente trasmissibili è il preservativo. Usatelo sempre in caso di rapporti occasionali.

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